La lunghezza e la larghezza del piede vengono misurate con il metro a nastro da calzolaio che consiste in un nastro di tessuto indeformabile su cui è stampata una scala di misura diversa per ognuna delle due facce.

Su una faccia si trova la scala a punti, su cui si legge la lunghezza del piede. per il metro a nastro fu scelta per tradizione la scala a punti francesi, in cui ogni suddivisione è lunga 2/3 di un cm, cioè 6,667 mm. Al risultato della misurazione il calzolaio aggiunge un numero e mezzo. se cioè si ottiene la misura 41, le scarpe devono essere prodotte nella misura 42,5 poichè il piede nel camminare si allunga di norma di 1,5 cm.Chiaramente è migliore la situazione in cui, camminando, le dita non battono in punta e il piede disponga di sufficiente libertà di movimento nello spazio limitato della scarpa.

Come viene fatta la misura

Sull’altra faccia del nastro sono segnate le unità più piccole del sistema metrico, i centimetri e i millimetri. Con questa scala si misura, sulla base dei punti segnati sul contorno, il diametro più largo del piede, cioè la distanza fra le articolazioni metatarsofalangee del primo e del quinto dito. Queste misure vengono infine controllate con un apposito attrezzo, chiamato “calibro”, che riporta l scale per la misurazione di lunghezza e larghezza su di una piastra. Una volta sistemato il piede sull’attrezzo e premuto bene il calcagno sul sostegno posteriore, il calzolaio legge sulla scala la lunghezza del piede.

Per mezzo di cursori laterali che scorrono facilmente su una guida, uno in senso verticale, l’altro in senso orizzontale, legge poi la larghezza del piede. Il calibro è uno strumento fondamentae nella bottega del calzolaio, poichè permette di prendere le misure dei piedi nel modo più accurato possibile; esistono calibri diversi a seconda dei paesi, ma quello più moto è di gran lunga il calibro di Brannock.